Cappella del Bergognone e di San Nicola da Tolentino

Cappella del Bergognone e di San Nicola da Tolentino

La prima cappella detta del Borgognone (Battistero)   

Nella parete di destra possiamo ammirare l’affresco “Il torchio mistico” opera di Ambrogio da Fossano detto il Borgognone risalente alla seconda metà del XV secolo.

L’affresco è stato scoperto nel 1930 e mostra un tema abbastanza raro nell’iconografia cristiana: Cristo sotto il torchio. Nell’opera il sacrificio eucaristico è rappresentato da Gesù nel tino dell’uva, dove la croce è diventata la pressa del torchio ed il mosto è il sangue delle ferite che discende in un calice come fosse vino, raccolto, dai Padri della Chiesa, identificabili in Agostino, Gerolamo, Ambrogio e Gregorio.

Sulla parete a sinistra è posto il monumento funebre a Giovanni da Tolentino, uomo di lettere latine e greche esperto di diritto (1571). L’iscrizione sulla lapide, in latino, recita: Salve moglie Tidea, salve o figli – Ora tu non sarai più moglie e voi non sarete più figli di Giovanni da Tolentino-. Un’altra iscrizione in greco invece, un tempo posta nella parte bassa del monumento, ed oggi murata a lato, dice: “Signore, innalza l’anima mia”.

 

Seconda cappella detta di San Nicola da Tolentino o della Purificazione

La cappella, da riferire alla primitiva chiesa della Vergine di Garegnano, è detta anche de Braschis dal nome del committente che la fece realizzare nel 1483. Oggi è intitolata alla Vergine Incoronata, titolare della Parrocchia, e a San Nicola da Tolentino. Al suo interno sono custodite le statue lignee della Madonna (XIX sec.) e di San Nicola (XVII sec.).

Di notevole pregio il brano d’affresco, sul lato interno del pilastro a destra, raffigurante un santo monaco all’interno di un’architettura prospettica. Si tratta di un’opera di un ignoto maestro quattrocentesco.

Interessanti anche i dipinti murali presenti sulle pareti, opere rispettivamente di Ercole Procaccini il giovane e di Giovanni Stefano Montalto. I dipinti del cupolino sono opera secentesca di Luigi Pellegrini detto Scaramuzza o il Perugino. In questa cappella fu traslata la salma del beato Giorgio Laccioli da Cremona, primo priore dell’Incoronata, morto nel 1451, della cui tomba però non si è trovata traccia.

 

Terza cappella

Non ha nessuna denominazione. Al suo interno possiamo notare, al disotto del quadro con la raffigurazione della Madonna di Pompei, un artistico bassorilievo dell’Annunciazione opera di Lis Magni Fasiani del 1965.

Di interesse anche i due teleri che raffigurano una Crocefissione con santi e una Gloria di san Carlo Borromeo con i santi Filippo Neri e il vescovo Alessandro Sauli  (ambito lombardo, XVII secolo).